Nell’ambito dei progetti volti a rendere accessibile la città di Roma, vi è quello che ha coinvolto il Lido di Ostia: la realizzazione con la serie BIG di 16 passerelle, ad oggi, che rendono accessibili altrettante spiagge alle persone con disabilità o difficoltà motorie.

Lastre in calcestruzzo serie BIG per il Lido di Ostia - 7

“Roma accessibile” è un grande progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche messo in campo dal Comune di Roma grazie a fondi provenienti dalla partecipazione a un bando europeo.

Progetto che ha visto il coinvolgimento del X Municipio di Roma per rendere accessibili le spiagge del Lido di Ostia a tutte le persone con difficoltà motorie.

«Questo progetto è partito nel 2017 e il primo cantiere è stato realizzato nel 2019» racconta Roberto Convito, Sales Area Manager di Antolini, fautrice assieme alle aziende Micheletto e Pavesmac dello sviluppo della serie BIG.

«Durante i due anni di progettazione si sono individuate le soluzioni più adeguate per quanto riguarda le dimensioni delle lastre e la loro posa. Alla fine si è scelto di realizzare delle passerelle larghe 2 metri, in modo da far passare senza problemi due carrozzine affiancate.

Il cantiere “zero” è stata la cosiddetta spiaggia bianca, con la passerella più lunga, formata da due lastre bianche di 100×100 cm affiancate. Successivamente abbiamo realizzato altre 15 passerelle dotate lateralmente di lastre colorate, pertanto erano formate da una lastra centrale bianca di 100×100 cm con ai lati due lastre colorate di 100×50 cm».

Si è scelto di usare lastre colorate per andare incontro alle esigenze degli ipovedenti, che percependo un colore diverso individuano i bordi della passerella.

«Avevamo pensato di installare anche dei percorsi tattili» continua Roberto Convito, «ma poi ci siamo resi conto che non servivano: le persone non vedenti con il proprio bastone individuano facilmente la fine della passerella, quando sentono il morbido della sabbia, che diventa così un limite naturale.

I colori delle piastre, inoltre, sono diventati elementi di identificazione dando il nome alle singole spiagge (spiaggia bianca, azzurra, rosa, verde, ecc.)».

«Come ho già detto, ad oggi abbiamo dotato di passerella 16 spiagge. Sono state consegnate al X Municipio 4.000 mq di lastre. Secondo gli ultimi dati in mio possesso, ne sono stati posati quasi 3.000 mq: penso che entro l’estate del 2022 saranno installate tutte le lastre».

Per quali motivi è stata preferita la serie BIG?

«Serviva un materiale che garantisse stabilità e resistenza. Una pavimentazione con lastre BIG pesa 300 kg al metro quadro: praticamente inamovibile. La committenza in particolare aveva chiesto una soluzione che non venisse portata via o rubata.

In precedenza c’erano della passerelle in legno che sistematicamente venivano rimosse, staccate per fare dei falò. Si cercava inoltre un prodotto che non fosse trascinato via dalla mareggiate, che ad Ostia in inverno arrivano fino alla strada. Queste sono state le motivazioni principali, a cui si sono aggiunte anche ragioni estetiche.

Le lastre della serie BIG sono belle da vedere in quanto rifinite con inerti di granito e pietra naturale di prima qualità, e presentano colorazioni brillanti e durature. L’utilizzo di Stone Tech, una particolare tecnologia di trattamento applicata su tutto lo spessore dello strato superficiale, consente di prolungare la vita dei colori e di proteggere il prodotto anche dalla salsedine del mare.

Stabilità di posa sulla sabbia

Il fatto di dover fare la posa in opera su sabbia, ha spinto la Antolini a valutare diverse opzioni, come, ad esempio, delle battute laterali in legno, per cercare di contenere la pavimentazione. «Alla fine però ci siamo resi conto che, grazie alla tecnologia Nexus, era sufficiente accoppiare le lastre utilizzando la sabbia come stuccatura» sottolinea Roberto Convito, «questa sabbia forma una serpentina tra le lastre fungendo da vero e proprio giunto di dilatazione.

Quindi abbiamo inserito un tessuto non tessuto sotto la lastra per renderla ancora più stabile e impedire che la sabbia usata come stuccatura si mischiasse alla sabbia sottostante. Successivamente, passando sopra alle lastre con muletti o bobcat, queste non si sono mosse di un millimetro».

«La posa inoltre è stata semplice e veloce. Le lastre sono state posizionate grazie a un dispositivo vacuum che lavora sottovuoto e che consente di posare ogni tipo di piastra in modo rapido ed ergonomico: il dispositivo viene agganciato alla lastra e poi con un braccio di sollevamento si solleva il tutto, si posiziona la lastra e si sgancia il vacuum».

Grande soddisfazione da parte della committenza e degli utilizzatori

I lavori eseguiti sono stati accolti con unanime soddisfazione da tutti, soprattutto da coloro che finora non riuscivano ad arrivare fino alla prossimità del mare, se non con l’aiuto di accorgimenti particolari. Ora è tutto più semplice, anche le persone in carozzina possono avvicinarsi al bagnasciuga autonomamente.

«Abbiamo fatto il giro delle varie spiagge assieme alla sindaca Raggi, che è stata molto contenta del risultato» conclude Roberto Convito. «La giunta romana è particolarmente sensibile a queste problematiche, avendo istituito anche la figura del Disability Manager, funzione ricoperta attualmente da Andrea Venuto, una persona che è affetta da disabilità motoria e che quindi è ben consapevole dell’importanza di abbattere le barriere architettoniche».