MICHELETTO

Posa masselli autobloccanti: allettamento in sabbia o pietrisco?

Nella realizzazione di pavimentazioni esterne, la posa masselli autobloccanti rappresenta una soluzione d’eccellenza per estetica e resistenza. Tuttavia, la qualità del risultato finale non dipende solo dal prodotto scelto, ma dalla progettazione della stratigrafia sottostante.

Una domanda che riceviamo spesso dai nostri partner e clienti è: “Per il mio progetto, è meglio la posa su sabbia o su pietrisco?”. In questo articolo analizzeremo pro e contro di entrambe le tecniche, con un focus particolare su manutenzione e carichi d’uso.

Stai progettando una nuova pavimentazione?

Scarica le nostre guide tecniche. 

L'importanza del sottofondo nella posa masselli autobloccanti.

Prima di scegliere il materiale di allettamento, è fondamentale preparare il terreno. La durata di ogni posa masselli autobloccanti dipende da uno scavo accurato, dalla stesura di un tessuto non tessuto (geotessile) e da una compattazione meccanica degli strati di fondazione. Senza una base solida, qualsiasi finitura superficiale è destinata a cedere.

1. La posa su letto di SABBIA.

La tecnica tradizionale di posa masselli autobloccanti su sabbia di frantoio (granulometria 0-4 mm) è spesso apprezzata per la sua flessibilità ed economicità.

 I VANTAGGI tecnici:

  • Elasticità del sistema: La sabbia permette alla pavimentazione di assecondare i micro-assestamenti del terreno;

  • Elevata compattezza: il letto in sabbia si compatta con maggiore facilità rispetto a quelli realizzati con inerti più grossolani. Ciò ne riduce la possibilità di muoversi nel tempo;

  • Minor svuotamento dei giunti: la sabbia usata per riempire i giunti ha una granulometria simile a quella del letto di posa e ciò ne limita il rischio di svuotamento nello strato inferiore.

Le CRITICITÀ:

  • Saturazione del letto di posa: la forte compattazione dello strato in sabbia sotto i carichi veicolari porta alla formazione di uno strato compatto e al rischio di effetto “pumping”;

  • Bassa capacità drenante: l’uso di sabbia non è idoneo al drenaggio delle acque e pertanto non è consigliato per pavimentazioni di tipo permeabile.

2. La posa su PIETRISCO.

In tempi recenti per la posa masselli autobloccanti ha visto una rapida diffusione l’uso di pietrisco, soprattutto grazie alla sua facile reperibilità.

 I VANTAGGI tecnici:

  • Drenaggio naturale: Questo sistema è ideale per pavimentazioni drenanti e filtranti che devono rispettare i vincoli di invarianza idraulica, permettendo all’acqua di defluire nel sottosuolo;

  • Minore polverosità: l’uso di granulometrie più elevate riduce la presenza di polveri fini e garantisce una gestione più pulita del cantiere.

Le CRITICITÀ:

  • Svuotamento dei giunti: la sabbia impiegata nel riempimento dei giunti rischia di spostarsi, con il passare del tempo, nei vuoti presenti nello strato di allettamento;

  • Frantumazione dei granuli: se sottoposto a carichi elevati e frequenti, il comune pietrisco tende a frantumarsi in aggregati più piccoli, compattando nel tempo lo strato di posa e causando piccoli movimenti nella pavimentazione. 

Hai domande specifiche per il tuo progetto?

Il nostro team è a tua disposizione per fornirti assistenza e supporto personalizzato.

Il consiglio dell’esperto!

Se il tuo progetto prevede carichi elevati, valuta una soluzione ibrida: uno strato di allettamento in pietrisco di porfido o di altra pietra dura (granulometria 3/6mm) mescolato a una sabbia di frantoio.

Il vantaggio è duplice: resistenza alla frantumazione, e ridotto rischio di svuotamento dei giunti.

Manutenzione della posa masselli autobloccanti.

La longevità di una pavimentazione esterna non finisce con il cantiere. Per mantenere efficiente la posa masselli autobloccanti, occorre prestare attenzione a due aspetti:

  1. Saturazione delle fughe: Indipendentemente dal sottofondo, le fughe devono essere sempre sature di sabbia, fine per pavimentazioni classiche e grossa per superfici filtranti. Questo garantisce l’effetto “autobloccante” ed evita la crescita di vegetazione;

  2. Pulizia: Evitare l’uso di idropulitrici a pressione eccessiva direttamente sui giunti, per non svuotare il materiale di sigillatura.

Conclusioni.

La scelta della migliore tecnica di posa masselli autobloccanti dipende esclusivamente dalla destinazione d’uso della superficie. Come produttori, consigliamo sempre di affidarsi a posatori qualificati che conoscano le normative tecniche vigenti.

Sfoglia la nostra collezione di masselli e trova la finitura perfetta per il tuo progetto.