Hub creativi e soluzioni concrete: la visione di Alessandro Grasso per connettere Micheletto al futuro delle pavimentazioni
Piattaforme digitali di ispirazione progettuale, configuratori interattivi e contenuti tecnici su misura: Alessandro Grasso punta a ridefinire il marketing dell’azienda come servizio concreto per architetti, progettisti e imprese, trasformando la comunicazione aziendale in un ecosistema di strumenti che valorizzano il dialogo tra tradizione artigiana e innovazione tecnologica.
Alessandro, ci racconti brevemente qual è stato il percorso che ti ha portato in Micheletto?
Il mio percorso inizia con una formazione in Marketing e comunicazione. Dopo alcune esperienze in realtà B2B, ho sentito il bisogno di contribuire in maniera strategica a progetti più concreti e legati al territorio. Micheletto mi ha attratto per la sua forte identità produttiva e l’ambizione di valorizzare il Made in Italy nel settore delle pavimentazioni.
Qual è stata la prima cosa che hai notato entrando a far parte del team aziendale?
Senza dubbio, l’autenticità delle persone e la passione per il prodotto. C’è un forte senso di appartenenza e una cultura aziendale che valorizza sia la tradizione artigiana sia la capacità di innovare.
Da Responsabile marketing, quali sono le tue principali attività quotidiane?
Mi occupo di supportare la strategia di comunicazione digitale e di rafforzare il posizionamento del brand, in particolare verso progettisti, studi di architettura e imprese. Seguo la produzione di contenuti tecnici e ispirazionali, collaboro alla gestione del sito e contribuisco allo sviluppo di strumenti commerciali, come brochure, materiali per fiere.
Come descriveresti il tuo approccio alla comunicazione e al marketing nel settore delle pavimentazioni per esterni? Quale valore aggiunto concreto pensi di poter portare?
Il mio approccio è ibrido: strategico e operativo, ma sempre orientato alla creazione di valore per il pubblico professionale. In un settore come questo, è fondamentale coniugare rigore tecnico e capacità narrativa: voglio aiutare Micheletto a raccontarsi meglio, a trasmettere la qualità non solo con dati, ma anche con emozioni, contesti e soluzioni concrete. Il mio valore aggiunto è proprio questa sintesi tra sensibilità creativa e visione strutturata.
Quali valori di Micheletto senti più vicini al tuo modo di lavorare e perché?
La cura artigianale e l’attenzione al dettaglio. Sono valori che sento miei e che guidano anche il mio modo di comunicare: ogni contenuto che creiamo è un “pezzo su misura” e deve dialogare con le esigenze di chi progetta, costruisce e valorizza lo spazio pubblico.
Secondo te, cosa rende Micheletto un partner ideale per architetti, progettisti e imprese edili?
La capacità di ascoltare e personalizzare. Micheletto non propone semplici prodotti, ma soluzioni che si integrano nel progetto. La flessibilità produttiva, la consulenza progettuale e l’estetica distintiva, sono elementi che rendono l’azienda un alleato affidabile e stimolante per ogni fase del lavoro.
Quali sono gli aspetti del tuo lavoro che trovi più stimolanti e perché?
Lavorare sull’identità di un marchio con una storia autentica. Mi stimola moltissimo cercare nuove modalità per comunicare in modo semplice concetti complessi, come la resistenza di un impasto o l’effetto di una finitura in contesto urbano. Inoltre, trovo entusiasmante il dialogo con i team interni: produzione, ufficio tecnico, commerciale.
C’è un progetto o un prodotto specifico di Micheletto che ti ha particolarmente colpito? Cosa ti ha affascinato di più?
Mi ha colpito in particolare il progetto della pista ciclopedonale Grosoli a Cadoneghe. Conoscendo bene la zona, perché ci vivo vicino, ho sempre visto quell’area abbandonata e trascurata. Mi ha affascinato vedere come, grazie all’intervento Micheletto, sia stata completamente riqualificata e restituita alla comunità con un nuovo valore urbano e paesaggistico. È bello sapere che un’azienda per cui lavoro contribuisce concretamente a migliorare il territorio in cui vivo.
Il digitale sta trasformando anche il settore edile. Quali strumenti o piattaforme ritieni prioritari per raggiungere e supportare i diversi pubblici professionali a cui si rivolge Micheletto?
Senza dubbio LinkedIn per il dialogo con progettisti e imprese, ma anche una piattaforma web ben organizzata, con contenuti scaricabili, rendering e schede tecniche sempre aggiornate. Inoltre, strumenti come i configuratori digitali o le librerie moodboard possono diventare chiavi di accesso molto efficaci per architetti in fase di concept.
Guardando al futuro prossimo, c'è un'idea, un progetto o uno strumento che ti piacerebbe particolarmente sperimentare per rendere la comunicazione di Micheletto ancora più incisiva e utile per i propri partner?
Mi piacerebbe sviluppare una piattaforma di ispirazione progettuale che raccolga esempi di realizzazioni, suggerimenti cromatici e abbinamenti di materiali. Un luogo digitale dove i progettisti possano trovare idee, combinare soluzioni e scaricare materiali tecnici in pochi click. In pratica, un “hub creativo” che sia al tempo stesso bello e funzionale.
Immagina di avere di fronte un progettista che sta valutando diverse opzioni per un progetto importante, ma non conosce ancora a fondo l'universo Micheletto. Qual è il primo, singolo messaggio che vorresti trasmettergli?
“Micheletto è il partner che unisce qualità artigianale, innovazione tecnica e supporto concreto al tuo progetto: non ti offriamo solo prodotti, ma soluzioni che valorizzano il tuo lavoro.”